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La fig. 5B mostra un circuito serie ed
uno parallelo su frequenza diversa, il tutto al centro di un elemento.
Questo “elemento tribanda” può essere un radiatore di una
ground plane, oppure un elemento di cubical quad. Fino dagli anni ‘60, molti
radioamatori di tutto il mondo hanno costruito l’antenna nella
versione A in configurazione Yagi, ground plane, quad.
E’ stata descritta in diverse pubblicazioni australiane,
tedesche, americane ed altre, ma sembra che non abbia interessato molto
i costruttori di antenne, quasi certamente non per le sue ottime
caratteristiche, bensì per la maggior difficoltà dovuta alla notevole
criticità dei circuiti, e soprattutto alla più facile ed economica
realizzazione di antenne con il sistema W3DZZ.
In questo caso, infatti, le trappole e gli elementi comportano di
gran lunga minori lavorazioni e sono più facilmente testabili. Negli anni ‘70 DJ2UT commercializzò
l’antenna con successo sotto il nome di “True Gain” dopo aver
esteso gli esperimenti di VK2AOU.
Estese gli elementi dai due iniziali a cinque e li portò a tutta
lunghezza per i 14 MHz, aumentandone così la resa e rendendola più
competitiva con le altre antenne Yagi commerciali.
Perfezionò l’adattamento d’impedenza e la larghezza di banda
alimentando anche il riflettore con una linea di rifasamento bifiare in
aria. Vediamo ora come funziona complessivamente l’antenna sulle tre frequenze e la funzione dei vari elementi per risolvere anche il problema dell’adattamento d’impedenza con un solo cavo di alimentazione. Sui 14 MHz l’antenna è in pratica una monobanda con il riflettore alimentato in fase con il dipolo. Questo consente una spaziatura minore, similmente a come avviene nei sistemi end-fire.
Sui 21 MHz, essendo gli elementi più
lunghi di quanto necessario (0,75λ), anziché farli
lavorare a 0,5λ, vengono alimentati
ad una estremità formando un sistema collineare. |